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Festival del Centenario Lirico all'Arena di Verona |
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La stagione areniana apre venerdì 14 giugno con un'Aida di nuova produzione per concludersi l'8 settembre con l'Aida rievocazione del 1913.
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Un pò di storia...
L’Arena di Verona, nome con cui viene chiamata comunemente che deriva dalla sabbia che ricopriva il centro dell’anfiteatro, fu costruita presumibilmente attorno al 30 d.C., tra la fine del regno di Augusto e l’inizio di quello di Claudio. Come gli altri anfiteatri, inizialmente ospitava combattimenti e spettacoli circensi di vario genere, e a seconda del periodo storico che si attraversava gli spettacoli dell’arena di Verona furono anche giostre, cacce e gare; nell’epoca di Napoleone era molto in voga la caccia dei tori, che venivano rincorsi da cani ammaestrati. La prima volta che vi si tenne uno spettacolo teatrale fu il 24 novembre 1822: “La grande alleanza”, di Gaetano Rossini, con musiche di Giochino Rossini, una coreografia con preludio lirico. L’Arena però non era ancora consacrata al teatro: nella prima metà dell’Ottocento vi vennero svolte gare di equitazione e velocistiche, e la musica di Giochino Rossini tornò all’Arena solo nel 1842. Finalmente, arrivò la prima stagione lirica: era il 1856, e le opere furono scelte tra quelle di Donizetti e Lenotti; nel 1913 l’Arena di Verona ottenne il titolo di teatro lirico all’aperto più grande del mondo, e quello stesso anno segnò l’ingresso all’Arena dell’Aida di Giuseppe Verdi, che fu anche la consacrazione definitiva dell’Arena allo spettacolo teatrale. L’Aida rimane, ancora oggi, lo spettacolo più sorprendente dell’Arena: sull’enorme palco trova spazio per tutte le sceneggiature maestose di cui ha bisogno per far entrare il pubblico nell’atmosfera dell’antico Egitto, dove la scena si svolge; fino a qualche decennio fa si faceva addirittura corrispondere la rappresentazione con l’arrivo in città del circo, per far entrare in scena anche gli elefanti. L’ambientazione nell’antico Egitto ovviamente richiede scenografie imponenti, e la grandezza del palco dà la possibilità di renderle molto realistiche; la trama racconta di guerre e di eserciti, di vittorie e di sconfitte, mentre le celebri musiche dell’opera – tra le quali la Marcia Trionfale è senz’altro una delle più conosciute – riempiono l’anfiteatro. Musica e teatro sono indissolubilmente legati nell’opera, creando uno spettacolo completo sotto ogni punto di vista.
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